Mons. Andrea Gemma - don Beppino Cò

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Mons. Andrea Gemma

Rinnovamento Carismatico cattolico


BIOGRAFIA

Mons. Andrea Gemma, Vescovo emerito di Isernia-Venafro, è nato a Napoli il 7 giugno 1931.
Entrato giovanissimo nella Piccola Opera della Divina Provvidenza (la Congregazione di don Orione) vi ha emesso la professione perpetua nel 1954.
Ha frequentato la Pontificia Università Lateranense, dove ha conseguito la licenza in teologia.
Ha frequentato la facoltà di lettere e filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove ha conseguito l'equipollenza in lettere classiche antiche. E' stato ordinato sacerdote a Roma il 28 aprile del 1957.
Ha insegnato lettere latine e greche all'Istituto San Tommaso (liceo classico) di Bra (Cn), dal 1958 al 1969.
Parroco a Roma nella parrocchia di Ognissanti dal 1969 al 1978 e nel medesimo tempo Prefetto della XIX prefettura della diocesi di Roma.
Dal 1978 è stato parroco ad Avezzano. Nel 1980 è divenuto vicario generale della sua Congregazione, la Piccola Opera della Divina Provvidenza, quindi segretario generale e procuratore generale della medesima.
Dal 1980 al 1990 è stato direttore responsabile del bollettino ufficiale della sua Congregazione "Don Orione Oggi".
Il 7 dicembre 1990 è stato nominato vescovo di Isernia-Venafro.
Consacrato vescovo da Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1991 nella basilica di San Pietro, il 2 febbraio successivo ha fatto l'ingresso in diocesi.
Dal 5 agosto 2006 è vescovo emerito di Isernia -Venafro dove risiede.
E' collaboratore di diverse riviste, autore di numerose opere di omiletica, di spiritualità e di agiografia.

anch'io sono chiesa
Mons. Andrea Gemma

Il NUOVO LIBRO DEL VESCOVO ANDREA GEMMA


E' in libreria un nuovo libro di mons. Andrea Gemma, vescovo emerito di Isernia-Venafro, il quale non cessa di stupirci. Ogni sua pubblicazione, infatti, può ben dirsi un evento. E' uscito per le Edizioni Villadiseriane (BG), il suo volume,assai significativo già dal titolo: "ANCH'IO SONO CHIESA!", trecento pagine dense che costituiscono un appassionato atto di fede nella Chiesa di Gesù che l'Autore ha servito come religioso, come sacerdote, come superiore maggiore, come vescovo e, soprattutto, come ricercato predicatore e prolifico pubblicista.
Questo libro è una approfondita, accessibile meditazione sulla natura, sul mistero e sulla missione della Chiesa cattolica, presentata con il solito stile forbito e accattivante che già conosciamo attraverso gli altri numerosi volumi che l'Autore ci ha regalato.
Delle sette parti di cui consta la pubblicazione, assai significative appaiono quelle che si riferiscono alle "sconfìtte" della Chiesa - così le chiama mons. Gemma - al tradimento del Concilio Vaticano II, e l'ultima intitolata "La Chiesa che io sogno".
Qualcuno potrebbe pensare ad una sottile e sofferta contestazione della Chiesa stessa, con le sue ombre evidenti, con le difficoltà di un cammino che appare difficile. Nulla di tutto questo. 11 libro è invece, ripetiamo, un grande atto d'amore a quella Chiesa di cui l'Autore si gloria di far parte e della quale vorrebbe fosse più lucido il volto perché corrisponda pienamente all'idea del suo divino Fondatore. Non per nulla uno dei primi capitoli del libro si intitola: "Amiamo questa Chiesa".
Nel libro, mons. Gemma, prende a prestito alcune parole di un recente libro in cui sono raccolte le conferenze dell'allora cardinale Ratzinger, con il titolo "Perché siamo ancora nella Chiesa" (Ed. Rizzoli). Di Benedetto XVI l'Autore riferisce una icastica affermazione pronunziata in una delle più recenti udienze generali, dove papa Benedetto afferma che "la Chiesa va riformata all'interno di essa, non contro di essa". Potrebbe essere questo l'assunto di tutte le pagine del libro di mons. Gemma. Ricordiamo che un altro suo volume reca il titolo "Amore alla Chiesa" (Editrice Domenicana Italiana, Napoli). L'amore, infatti, secondo l'insegnamento del Papa, si esprime sempre nella verità - "Charitas in ventate" è il titolo eloquente della terza enciclica di Benedetto XVI -.Mons Gemma - e il suo libro lo dimostra inequivocabilmente - è della stessa scuola.
La Chiesa di Gesù non ha mai avuto e non ha paura della verità. Una verità che comporta evidentemente e prima di tutto l'impegno personale e coerente di ciascuno dei suoi membri.

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