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Componenti dei Gruppi del Rinnovamento Carismatico C.

Rinnovamento Carismatico cattolico

"Uno dei doni dello Spirito Santo per il nostro tempo è certamente la fioritura dei movimenti ecclesiali che sin dall'inizio del mio pontificato continuo ad indicare come motivo di speranza per la Chiesa e per gli uomini. Essi sono un segno della libertà di forme in cui si realizza l'unica Chiesa e rappresentano una sicura novità che ancora attende di essere adeguatamente compresa in tutta la sua positiva efficacia per il regno di Dio all'opera nell'oggi della storia" (Giovanni Paolo II, 25 maggio 1996, veglia di Pentecoste).
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico fa parte della fioritura di questi movimenti ecclesiali. La grazia del R.C.C., quale dono fatto alla Chiesa è quella di lasciare irrompere lo Spirito Santo in questa cultura di morte, di negativo, di disinteresse del sacro che ci circonda.
Una componente dei gruppi che si richiamano alla spiritualità del R.C.C. è quella della guarigione: guarire il corpo significa guarire anche lo spirito e la mente. Per questo motivo la preghiera di guarigione è sempre presente in questi gruppi. Nel R.C.C, il ricorso alla preghiera di guarigione e di liberazione è normale, affinchè tutto l'essere sia guarito e liberato.
Oggi, più che nel passato, chi è seriamente malato, qualche volta perde la fiducia nella medicina tradizionale e si affida ai miracoli della fede e chi non crede si affida all'illusione della magia.
Oggi si dà meno per scontato che il medico sia più efficace del guaritore e che la scienza medica abbia veramente sempre l'ultima parola.
E' giustamente in questo quadro che si trova a suo agio il R.C.C. che valorizza molto la preghiera di guarigione spirituale e fisica, una preghiera che è indispensabile per poter crescere nella libertà dello Spirito Santo.
Nei gruppi di preghiera del R.C.C, la preghiera di guarigione viene sempre dopo una fase preparatoria, anche se è fatta fuori della celebrazione dell'Eucaristia: vi è la lode, il canto, la proclamazione della Parola di Dio, le profezie, il canto in lingue.. .Tutto serve a creare un clima di ascolto, di vera ricerca della volontà di Dio, di abbandono alla sua azione ed anche di una fede carica di attesa per quello che Dio vuole compiere.
Il contesto migliore comunque per la preghiera di guarigione spirituale o fisica, è sempre quello della celebrazione eucaristica.
Chi anima la preghiera può farlo con le mani tese verso l'assemblea o con le mani alzate, chiedendo a Dio di rafforzare la fede nell'assemblea che prega.
Ognuno dei presenti è invitato a seguire la preghiera, mormorando nel proprio cuore la richiesta di una fede più forte, più calorosa e a guardare con gli occhi del cuore a Colui che può tutto.
Alla Parola di Dio che può essere introdotta durante la preghiera ("Io ti dico che se tu credi vedrai la gloria di Dio...Non temere, io sono il tuo Dio, Colui che ti guarisce...") può seguire una preghiera di supplica per sostenere la fede.
Può sgorgare quindi un canto in lingue che dovrebbe avvolgere tutta l'assemblea per qualche minuto, canto al quale tutti sono invitati a partecipare, almeno aprendo la bocca e abbandonandosi allo Spirito Santo.
Dopo una pausa di silenzio, carica di ascolto, di attesa e di riconoscenza verso il Signore, si può invitare l'assemblea a prendere coscienza delle sofferenze, dei dubbi, delle ferite emozionali, dei ricordi negativi, delle malattie, mentre colui che anima la preghiera può sussurrare qualche frase di conforto ("Prendi coscienza del male, delle ferite che sono in te...Prendi coscienza della tua malattia. ..Non scoraggiarti, abbi fiducia!").
In questo momento , nel silenzio, ognuno può esprimere a Gesù, i propri dubbi, desideri, problemi, gioie e dolori.
Dopo il canto del nome di Gesù, mentre certamente molte persone avvertono un clima di grande pace, calore e fiducia, può partire un altro canto in lingue, al quale Dio può far seguire delle profezie o delle parole di conoscenza.
Chi è veramente entrato nella profondità di questa preghiera ad un certo punto si rende conto di essere immerso nel mistero di Dio, di percepire finalmente una grande fusione tra l'umano e il divino, sino a perdere anche la cognizione del tempo...
A questo punto può sgorgare una lode spontanea, entusiasta, che può essere sottolineata da esclamazioni di gioia, battimani, mentre tutta l'assemblea è invitata ad esaltare la bontà, la misericordia e la grandezza di Dio.
Se la preghiera è ben animata, sotto l'influsso dello Spirito Santo, molte persone nell'assemblea possono sperimentare un notevole benessere, in una benefica atmosfera anche psicologica che avvolge tutti.
Durante la preghiera o alla fine, non è raro che l'azione terapeutica di Dio si manifesti concretamente anche con dei segni somatici evidenti, come un grande calore in tutto il corpo, una profonda pace o un desiderio insistente di abbandonarsi a Dio, con il riposo nello Spirito.

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